
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce una coppia infertile “quando non giunge a concepimento dopo un anno di rapporti completi continuativi in assenza di misure contraccettive”. Per le coppia i cui coniugi abbiano età superiore ai 35 anni il periodo minimo sessuale continuativo dopo il quale la si può valutare per sospetta infertilita’ è di 6 mesi.
L’infertilità maschile rappresenta circa il 50% delle cause di infertilità di coppia.
Le cause più frequentemente e probabilmente associate a livello internazionale ad infertilità maschile sono:
- Varicocele (soprattutto a partire dal periodo adolescenziale ed associato ad ipogonadismo omolaterale);
- infezioni batteriche, fungine o virali delle vie uro-genitali;
- ipogonadismo primitivo o secondario;
- traumi severi dei testicolo;
- malformazioni congenite o acquisite su base genetico-cromosomica (Klinefelter,Kallman, fibrosi cistica, alterazioni del cromosoma Y) ;
- criptorchidismo
- tumori del testicolo
Fattori di rischio più frequentemente e probabilmente associati ad infertilità maschile sono l’esposizione a medicinali velenosi agricoli, industriali, radiazioni magnetiche e ionizzanti, fumo di sigaretta.
Spesso alcune di queste alterazioni possono essere accuratamente diagnosticate e parzialmente curate da un uro-andrologo con terapie mediche specifiche o con interventi chirurgici mirati.
L’esame per valutare il potenziale di fertilità maschile è lo spermiogramma (raccolta del liquido seminale e sua valutazione al microscopio), al quale si può associare la valutazione del panel ormonale (gonadotropine, ormoni maschili e femminili, prolattinemia)
Altri esami diagnostici sono power Color-Doppler dei vasi spermatici
Terapia dell’Infertilita’ Maschile
Limitata ai casi di astenospermia (terapia medica, varicocelectomia), ipogonadismoà terapia ormonale. Valutazione della coppia infertile per eventuale fecondazione assistita di I, II o III livello in Centri Qualificati.



