Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB)

COS’È?
È una progressiva crescita di noduli delle ghiandole prostatiche che, comprimendo l’uretra, rendono più difficile la minzione.
La zona periferica rappresenta la porzione ghiandolare in cui più frequentemente (70% dei casi) si sviluppa un tumore maligno.
La prostata è un organo ghiandolare dell’apparato genitale maschile che si sviluppa attorno alla porzione iniziale dell’uretra ed è attraversata dai due condotti eiaculatori.
COME SI RICONOSCONO I SINTOMI DA IPB?
Con l’aumentare dell’ostruzione compaiono i disturbi minzionali. I disturbi possono essere irritativi e ostruttivi.
I disturbi irritativi, legati alla fase di riempimento della vescica, sono:
- aumento della frequenza minzionale nelle 24 ore (pollachiuria);
- minzione notturna (nicturia);
- bisogno impellente di urinare;
- incontinenza urinaria;
- tenesmo vescicale.
I disturbi ostruttivi, legati alla fase di svuotamento vescicale, sono:
- esitazione minzionale;
- riduzione del flusso urinario;
- sgocciolamento terminale e post-minzionale;
- minzione prolungata;
- incontinenza paradossa.
Esistono, inoltre, sintomi legati alle complicanze che sono:
- dolore sovrapubico da ritenzione urinaria;
- dolore/bruciore alla minzione;
- emissione di urine ematiche;
- elevato residuo post minzionale;
- insufficienza renale cronica.
Sebbene con il tempo molti pazienti tendano a peggiorare, talvolta è possibile osservare una situazione di stabilità o di miglioramento anche senza intervento terapeutico.
Gli esami di routine per la valutazione e il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna sono:
- somministrazione del questionario internazionale per quantificare i sintomi (questionari I-PPS, International Prostate Sympton Score);
- esami ematochimici comprensivi del PSA, funzione epato-renale, glicemia ed esame urine;
- esplorazione rettale della prostata;
Inoltre, si possono effettuare anche ecografia dell’apparto urinario uroflussometria. Lo studio ecografico della prostata vie transrettale si rende opportuno solo nei casi di valutazione pre-operatoria del paziente
CHI SI AMMALA?
Potenzialmente maschi over 40 . Per la sua elevata diffusione non è facile identificare con precisione altri fattori di rischio oltre all’età. Un requisito indispensabile per non facilitare l’ipertrofia sono l’effettiva funzionalità dei testicoli e la secrezione del testosterone.
Recentemente è stata individuata anche una componente familiare: si è osservato che tutti i maschi appartenenti a famiglie, i cui membri di sesso maschile hanno sofferto di ostruzione delle vie urinarie e di sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS – Lower Urinary Tract Symptoms) in età precoce, spesso devono sottoporsi ad interventi chirurgici.
COME SI CURA?
La terapia per il trattamento della difficoltà a urinare (disuria) si avvale di diverse alternative:
- corretto inquadramento clinico
- trattamento medico (alfa bloccanti, finasteride, serena repens);
- trattamenti chirurgici (endoscopico o “a cielo aperto”).
La scelta terapeutica deve basarsi sulle diverse informazioni provenienti innanzitutto dal paziente, dalle condizioni cliniche (comorbidita’), dalla severita’ dei sintomi soggettivi e del quadro clinico complessivo, dalla compliance al trattamento medico.
L’approfondimento di tali aspetti medici consentira’ la giusta scelta per ogni tipo di paziente con IPB.


